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L'uomo che sussurra ai cani
Il miglior amico dell'uomo se troppo coccolato e non educato può trasformarsi in un despota viziato e capriccioso. Negli Stati Uniti questo problema è così sentito che uno specialista che si dedica ad aiutare i padroni divenuti succubi dei loro animali è ormai famoso come un divo hollywoodiano. Il giornalista scientifico Malcolm Gladwell lo ha celebrato su «The New Yorker Magazine» come fosse il mago del recupero canino, si chiama Cesar Millan, meglio conosciuto come The Dog Whisperer.
L'uomo che sussurra ai cani si propone come guru del movimento dei padroni maltrattati, è un ex immigrato clandestino messicano che quattordici anni fa passò di straforo il confine con gli Stati Uniti. A differenza di migliaia di suoi connazionali che si sono adattati a qualsiasi lavoro, lui si è inventato un mestiere osservando in città uomini e donne farsi trascinare dai cani al guinzaglio. Ha quindi capito che avrebbe fatto una discreta fortuna insegnando agli imbelli di Los Angeles come non farsi fare la pipì in testa dai loro viziatissimi cagnolini. Facilissimo per lui, aveva imparato tutti i segreti dell'addestramento canino quando da ragazzo faceva il «perrero» nella fattoria del nonno in Messico. Definirlo con il detestabile appellativo di «canaro» ci porterebbe però fuori strada; stiamo parlando di un raffinato educatore, quasi uno psicologo che cura il narcisismo canino.
Nel «New Yorker» si racconta un suo intervento domiciliare a casa degli anziani coniugi Forman, cittadini di Mission Hills a Nord di Los Angeles. Qualcosa non funziona nel rapporto che hanno con Sugar, la loro cagnetta di razza Beagle. Hanno la casa distrutta, l’infame bestiola mordicchia e sputa a pezzi ogni oggetto di plastica che le capiti a tiro di mandibola. La padrona mostra le braccia, sono piene di cicatrici da morsi e graffi, quasi fosse stata torturata, il marito inchiodato sulla sedia a rotelle è disperato. Lo specialista subito capisce che in quella famiglia mancano le regole. Sugar approfitta della debolezza dei due padroni per schiavizzarli. Come prima terapia d'urto Cesar simula di azzannare il cane usando le mani come una bocca dentata, l'altro capisce al volo che non è aria di scherzare. Quel tarchiato messicano dalle dita d'acciaio proprio non assomiglia ai due vecchietti che si lasciavano maltrattare. Gli si accuccia ai piedi. E' domato.
In una ex officina nella zona industriale a Sud di Los Angeles Cesar Millan ha realizzato il suo correzionale per cani, anche se lui lo definisce un «centro di supporto psicologico». All' interno sono stati ricostruiti tutti gli ambienti frequentati da esseri umani, ma dove i cani indisciplinati potrebbero essere un problema. Ci sono una piscina, un parco giochi, dei tavoli da picnic. Le bestie vengono internate e restano in cura fino a che non hanno ben chiaro chi è che comanda. I pazienti soffrono di varie patologie, si va dai semplici maleducati ai veri e propri killer. Biechi assassini che quando entrano hanno più di un canicidio o gatticidio sulla loro coscienza quadrupede, ma dopo il trattamento escono docili e mansueti come agnellini.
Non si sa esattamente come lo psicologo-domatore insegni loro le buone maniere, nel sito del suo centro www.dogpsychologycenter.com è a disposizione una chat per consigli rapidi, si possono acquistare semplici corsi in DVD, ma anche l'invenzione più suggestiva del signor Millan: il collare «Illusion» a doppio cinturino autobloccante, accessorio che impedirebbe il trascinamento dell'accompagnatore umano durante le passeggiate.
Ora il Dog Whisperer è diventato anche un divo televisivo. Il suo soprannome è il titolo di un programma del canale «National Geographic». Il format è simile a quello già conosciuto in Italia come «SOS Tata», la sola differenza è che l'intervento di pronto soccorso per famiglie disastrate non tratta bambini discoli e viziati. E' il super eroe dell'umanità prigioniera nel pianeta dei cani che qui riporta ogni rapporto nel giusto equilibrio. Tra sussurri e morsi riesce sempre a farsi dare la zampa dall'unico animale che abbia imparato ad approfittare di chi gli vuol troppo bene, qualcuno forse gli ha fatto credere di poter fare l'antipatico come un comune rampollo di stirpe umanoide.
Vedi anche:
- Consigli per l'educazione del cane
- Educare il proprio cane
- La psicologia del cane
- L'istruttore cinofilo
Commento di ilcasalino
Ciao a tutti, io sono un amante dei cavalli che conosco molto bene, e il metodo di Millan è molto simile alla doma dolce usata per i cavalli. Ma è lo stesso modo di rapportarsi agli animali di chi lo ha sempre fatto senza avere una preparazione scientifica ma la forza dell'esperienza condensata di tutti quelli che l'hanno preceduto. Vivo e gestisco un Agriturismo e ospitiamo da sempre anche i cani, così sono un osservatore privilegiato.
Di violenza come la intendono molti non l'ho mai vista - anche perchè mi sarei opposto a costo di beccarmi una denuncia - ma neho vista una più pericolosa: la debolezza, il vizio che invertono il rapporto cane/padrone. Ho il libro ed ho seguito più puntate possibili, e non ho mai visto usare ne un collare a strangolo - a meno che non vogliamo definire così il cordino da lui inventato - ne, tanto meno, quello con le punte.
L'ho visto essere severo, a volte duro e inflessibile - un po' come i sergenti di certi film dei marines - assolutamente mai crudele e comunque sempre rispettoso. Vi pare poco? Quanti dei proprietari, e magari dei presunti addestratori si comportano così? Un conto è ammaestrare, ripeto AMMAESTRARE, un cane tranquillo con premietti e giochetti a camminare al guinzaglio o a riportarti la pallina un altro è avere a che fare con cani, che per colpa dei padroni, sono squilibrati. Sono inoltre sicuro che in america, dove le leggi ci sono e si rispettano, non gli avrebbero affidato tutti i cani "pericolosi" da lui salvati se non fosse più che affidabile.
Chiudo con un'esperienza personale, ho adottato due pitbull, vivono con noi ed hanno stupito col loro carattere molti dei nostri ospiti, che si sono così ricreduti sulla teoria delle razze pericolose avversata anche da Millan. A luglio ho salvato da morte certa una segugina di due mesi abbandonata sulla statale e la mia 'pitbullina' di 5 anni l'ha adottata facendole da mamma. Madre giusta ma severa, quando era il momento di sgridarla lo faceva senza complimenti - e senza mai farle nemmeno un graffio! - la metteva sotto a pancia in su e le dava di quelle ringhiate che mettevano i brividi, nessuno però potrebbe dire che era un atteggiamento crudele o che fossesbagliato dato che la piccolina ora è una cagnolina dolcissima ed educata attaccata come non mai alla madre adottiva.
Commento di rederik
E' proprio vero che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... Sarà che non sono uno specialista (e quindi non devo difendere la "mia" specialità ;-) ), ma non vedo tutta questa violenza nei metodi di Millan. Non solo seguo la trasmissione, ma ho letto anche il suo libro, e mi sembra logico e coerente. L'idea di trattare un cane secondo un codice di comportamento "canino", cioè basato sull'appartenenza a un branco e il rispetto delle regole e del capobranco non è per niente stupida. "Essere dominante" non ha niente a che fare con donne vestite latex che prendono a frustate uomini sottomessi... Essere dominante è la condizione naturale di un capobranco, come essere "sottomesso" è la condizione naturale di un gregario. Non c'è sopraffazione, rancore, umiliazione. Uno comanda, gli altri obbediscono. anzi, in natura i più deboli vengono uccisi o allontanati! Il peggior modo per rapportarsi a un cane è essere troppo "umani"....
Commento di Scrat
Sono assolutamente d'accordo con gli ultimi 2 commenti! Trovo aberranti i metodi usati, senza contare le teoria della dominance... Ormai da tempo superate e usate solo per giustificare l'utilizzo di metodi coercitivi, come si vede spesso nei video di Cesar Milan... La teoria basata sul comportamento del branco è sbagliata, in quanto neanche i lupi seguono le regole che vorrebbero propinarci con la teoria della dominance... Nella letteratura di oggi ci sono tanti testi scientifici che trattano questo argomento, consiglio a tutti un buon libro piuttosto che questi video da strapazzo: Originale: Dominance: Fact or Fiction, autore Barry Eaton, è breve e costa poco, ma vi assicuro vi aprirà la mente! :-) Un caro saluto a tutti gli amanti degli animali
Commento di marwynd
Mi dispiace veramente che un sito di persone che amano i cani diano spazio a un "addestratore" che applica metodi quantomeno discutibili. Ho visto alcune puntate e quello che si vede è quello che lui chiama un atteggiamento "dominante" imposto strattonando sul collare a strangolo messo ben alto in modo che faccia male e, se non basta, sostituito dal collare con le punte. Non credo sia questo il modo giusto per risolvere i problemi dei nostri cani.
Commento di paoloeducatorecinofilo
dog whisperer: cosa ti viene in mente? qualcosa di bello, di magico da far vedere anche ai bambini. Poi lo guardi e cosa vedi? coercizione, violenza e sopraffazione, un esempio da incubo!!! se proprio devo suggerire di guardare un programma sui cani, vi consiglio "basta o io o il cane" con Victoria Steelwell in onda su Animal Planet. Cesar Millan vergognati, sei da denuncia, almeno in Italia (basta leggersi il testoi della legge Martini), e si vergogni anche NatGeoWild di proporre una barbarità simile. Paolo Bosatra
Commento di garanzinit
Ho una cagnolona meticcia di 8 anni presa al canile quasi 2 anni fa....quando è arrivata ha avuto parecchi problemi di adattamento: ansia da separazione, stress, paura degli altri uomini ecc
Non sono alla mia prima esperienza di cani, avendo posseduto in precedenza un pastore tedesco per 12 anni....Nel corso dei dodici anni avevo già letto libri sull'argomento dell'addestramento del cane e fatto anche alcune sedute con veterinari comportamentalisti per migliorare alcuni aspetti del mio pastore tedesco come aggressività verso altri cani e testardaggine, per cui alla fine faceva quello che voleva...
Devo dire che i metodi tradizionali del cosidetto rafforzo positivo con me non hanno avuto alcun riscontro...il mio cagnolone si mangiava tutte le ricompense e poi ricominciava esattamente a comportarsi come d'abitudine...
All'arrivo della nuova meticcia ho riacquistato tutti i libri possibili e immaginabili sull'argomento...ma una cosa è addestrare un cucciolo a 6 mesi d'età, un altra cosa è intervenire sul comportamento di un cane che ha 8 anni d'età, che è stato maltrattato e picchiato in precedenza sino a perdere qualsiasi fiducia nell'uomo...che non ha mai visto una casa in precedenza, in quanto relegata in un cortile o in un box e quindi non sa come comportarsi socialmente....
Devo dire che per caso mi sono imbattuta nel libro di Cesar Millan "l'uomo che parla ai cani" scoprendo finalmente che non era la fine del mondo se i comandi come "seduto", "terra", "ferma", "cuccia" la mia cagnolona non li volesse imparare...tenendo conto che probabilmente aveva vissuto in un campo nomadi o comunque con gente straniera perchè apparentemente non capiva neppure le parole più semplici che tutti i cani "italiani" comprendono, come "andiamo" o "pappa"...e che ha imparato a riconoscere solo dopo mesi...
Leggendo il libro di Millan sono rimasta affascinata dai contenuti: finalmente nuovi, innovativi e mi sono apparsi a prima vista qualcosa di concreto che avrei potuto provare a sperimentare man mano...
Devo dire che delusa dalle esperienze precedenti ho iniziato a mettere in atto i consigli di Millan senza molta convinzione ma mi sono ricreduta...
Quello che è risultato essenziale è stato il fatto di aver compreso che forse tutti i problemi della mia cagnolona dipendessero da una totale mancanza di fiducia in sè stessa....e non dal fatto che non fosse stata addestrata a stare ferma o seduta a comando come un animale da circo
Ho incominciato a comprendere il significato della "passeggiata" nella nuova ottica prospettatami da Millan....la passeggiata vista non come scocciatura e perdita di tempo allo solo scopo di "far evacuare" il cane, ma come momento essenziale per rafforzare il legame uomo-cane e per acquisire rispetto da parte del proprio cane infondendo nel contempo a lui fiducia e autostima....
Così la mia passeggiata è diventata man mano più energica e veloce, piccoli strattoni in alto per elevare il muso dal livello del suolo e farla camminare eretta (coercizione?), piccole correzioni col corpo per impedire che stesse 3 metri avanti a me o che procedesse zizzagando (metodi brutali?), calma e sangue freddo incrociando un altro cane .....
Non me ne sono neppure accorta ma in brevissimo tempo la mia amata quattrozampe ha cambiato comportamento....si è "rilassata", ha acquisito fiducia in me e negli altri: nei primi mesi nessuno poteva toccarla sul naso senza che lei ringhiasse, in quanto il naso le era stato rotto in precedenza da qualche "animale a due zampe", ora si lascia strofinare il muso da quasi tutti: all'inizio terrore della scopa (forse usavano questa per picchiarla), ora si può tranquillamente scopare anche a 2 cm da lei...ecc ecc
Come per incanto dal nulla il giorno precedente piangeva e guaiva se la lasciavo in casa cercando di aprirsi la porta e il giorno successivo mentre mi accingevo ad uscire mi ha guardata beatamente sdraita con l'espressione de tipo "ci vediamo dopo" e da allora mi attende al ritorno senza stress e senza saltarmi addosso al rientro....senza bisogno di lasciarli giochini precedentemente raffreddati in freezer e riempiti di pappa che a detta di molti dovrebbero essere la panacea all'ansia di separazioe e che lei guardava incredula senza sapere cosa farsene...
Certo devo dire che personalmente se avessi raggiunto lo stesso risultato con il rafforzo positivo forse avrei speso una fortuna in "bocconcini" e lei sarebbe ingrassata a dismisura ma io avrei impiegato meno energie...è più comodo dedicare 20 minuti al giorno in casa a ripetere comandi che impegnarsi costantemente tutti i giorni e due volte al giorno e fare passeggiate "costruttive" di circa 1 ora...ma lei è felice! Ora passeggia a testa alta anche senza correzioni e quando rientra è stanca ma visibilmente rilassata...cerca la cuccia e fa un bel sonno...senza continuare a gironzolare ansiosamente per casa in cerca di non si sa cosa...
Io ho sperimentato su me stessa il metodo Millan e mi sento capobranco e a quanto pa

Commento di lmtd81
Posso dire di aver visto metodi un po' duri e decisi ma sempre a fin di bene e mai violenza e soppraffazione fine a se stessa come descrivono in molti. Questi cani che Cesar Millan cerca di correggere sono cani aggressivi, che in passato hanno attaccato l'uomo, che hanno subito vere violenze e cattiverie che rischiano di far del male a bambini con cui vivono. Cesar li salva dalla soppressione e dalla castrazione usando metodi a volte duri ma necessari. Molte delle persone che vanno contro Cesar ritengono normali metodi come sopprimere questi cani o castrarli solo perchè sono pratiche approvate dalla legge: non sono questi forse metodi barbari??? Preferirste qualche tirata di collo oppure essere castrati o fucilati??? E poi è lo stesso Cesar che dice di tirare appena appena il guinzaglio solo per distogliere l'attenzione del cane senza fargli del male. Ma sapete a che sorte ben più violenta andrebbero in contro questi cani se non venissero corretti? Verrebbero sicuramente attaccati da altri cani. Sicuramente bisogna anche voler bene a questi cani ma solo dopo aver dato loro delle regole per preservare loro e chi vive con loro. Questo lo dico con profondo amore e rispetto per i cani e penso che ci siano anche altrei metodi, forse migliori, per risolvere i problemi di questi animali ma non credo comunque giusto demonizzare i metodi di Millan e cercare di trovare sempre il negativo in tutto quello che fa. Io prendere le cose positive e cercherei di migliorarle.